giovedì 24 maggio 2012

Diablo 3

Sono passati quasi 12 anni dall'uscita di Diablo 2
e Blizzard finalmente si è decisa a sfornare un nuovo capitolo di questa leggendaria saga che ad oggi conta milioni di fan (me compreso) in tutto il mondo. Dopo date ipotetiche, smentite, conferme, ulteriori smentite, collassi causa eccessivo stress dovuto all'estenuante attesa e chi ne ha più ne metta, martedì 15 Maggio Diablo 3 è prepotentemente entrato nella vita di molti giocatore sconvolgendola drasticamente.
Vita sociale? no grazie!
Per chi non lo conoscesse, magari in questi ultimi anni è vissuto sulla luna o dopo Diablo 2 si è fatto ibernare in attesa di un seguito. Diablo è un hack'n'slash con elementi di giochi di ruolo, prodotto dalla Blizzard e pubblicato il 31 Dicembre 1996.
La fama di questo gioco la si deve per molti aspetti al suo gameplay semplice ed intuitivo ed al suo approccio action, questa scelta a mio avviso è stata fatta per venire incontro anche alle esigenze dei giocatore meno esperti che potranno quindi destreggiarsi lungo il corso dei vari capitoli (atti), senza doversi scervellare troppo, come magari in un classico gioco di ruolo farebbero.
Ovviamente ciò non vuol dire che la campagna è semplice, assolutamente! Sono infatti presenti vari livelli di difficoltà appunto per dare anche ai più bravi la possibilità di giocarlo senza aver alcunchè da ridire circa la troppa semplicità.  
Coloro infatti che vorranno cimentarsi in titaniche imprese non rimarranno delusi, come detto poc’anzi, esistono vari livelli di gioco ed ognuno presenta sfide sempre più agguerrite. Normale è livello di partenza, una volta terminata questa modalità si sbloccherà quella Incubo per passare alla modalità Inferno e, se siamo ancora vivi, una volta terminata avremo accesso alla sfida delle sfide, la sovrumana modalità Abisso.
In base alla modalità scelte aumenteranno drasticamente la potenza dei mostri i rispettivi punti vita, ma anche ovviamente le probabilità di trovare oggetti migliori, tutto ciò per offrire al giocatore più pretenzioso un livello sfida sempre maggiore.
La storia è intensa ricca di cenni ai precedenti capitoli, svelando retroscena e curiosità sulla saga che non fanno mai male.
La storia come Wikipedia insegna:
Inizia a New Tristram vent’anni dopo l'uccisione del Signore della Distruzione, Baal, il potente demone, fratello di Mephisto e di Diablo Egli aveva corrotto la Pietra del Mondo, l'antica roccia magica che da millenni rappresentava e garantiva l'ordine sul mondo di Sanctuary. L'arcangelo Tyrael fu così costretto a frantumarla in mille pezzi, tramite il lancio della sua spada incantata, la Sciabola di Luce, cambiando definitivamente le sorti del mondo, ma al tempo stesso salvando l'Umanità dall'inesorabile fine che gli si prospettava. Gli eroi che hanno affrontato gli eserciti dell'inferno, e che sono stati abbastanza fortunati da riuscire a sopravvivere, alla fine delle loro imprese sono impazziti: le loro fragili menti umane mai avrebbero potuto comprendere ciò di cui erano stati testimoni, tanto meno potevano accettarlo. La maggior parte della popolazione del mondo di Sanctuary è tuttora all’oscuro delle loro gesta, e i pochi che avevano visto, una volta salvatisi, hanno tentato di dimenticare i terrificanti ricordi di quei momenti, mentendo anche a loro stessi pur di preservare la propria sanità mentale. Privilegio che però gli stessi eroi non hanno saputo concedersi, in nome della verità: essi ora vivono ai margini del mondo, sull’orlo della follia. Nuovi eroi dunque si apprestano ad affrontare le orde dei tre Signori del Male (solo il barbaro è "sopravvissuto"), e stavolta il loro compito sarà più gravoso che mai.
  Non poche sono le citazione a luoghi e personaggi che i veterani certamente non disdegneranno, e nel complesso la storia si presenta ricca di colpi di scena, intrigante e mai scontata. Le ambientazioni, altro punto forte a mio avviso, come alcuni erroneamente hanno affermato (magari non avendolo neanche provato) sono tutt'altro che colorate e si presentano una più bella e caratteristica dell'altra: la varietà di ambientazioni del gioco è estrema, e il design di alcuni mostri e locazioni è davvero superlativo.
Rispetto al precedente capitolo infatti, personalmente le ho trovate per alcuni aspetti forse più lugubri, cupe e quindi rispecchiati la natura stessa del titolo. In Diablo 2, ad esempio, l'atto secondo, nel deserto di Lut Gholein, non mi garbava molto, come anche il terzo atto nella Giungla Scorticatrice, mentre in Diablo 3 le ho trovate una più bella dell'altra.
Tecnicamente Diablo III non presenta una grafica eccelsa, i modelli poligonali non sono così complessi e le texture non rappresentano certo il massimo della definizione e del realismo. Non allarmatevi però la cosa è voluta dalla stessa Blizzard che ha ben pensato di creare un prodotto che non fosse destinato ai possessori di pc di fascia alta, mossa che reputo giusta in quanto in questo modo non si priva a nessuno di potersi godere questo splendido gioiello in quanto su un computer di media potenza infatti girerà al massimo del dettaglio senza il minimo singhiozzo.
Favolose inoltre sono le animazioni e la fisica, nonché un particolare plauso va alla cura quasi maniacale per il dettaglio, ogni corpo si muove in modo realistico a seconda di come lo colpiremo, ed ogni oggetto che troveremo è distruttibile. Di particolare pregio sono i dialoghi, anch'essi molti curati e la narrativa, ogni personaggio che incontreremo avrà una sua storia da raccontarci.
Per ultimo, ma non meno importante, il sonoro che vanta musiche a dir poco epiche e un doppiaggio straordinario. Un plauso va al doppiaggio in italiano che spesso lascia a desiderare, questa volta non arranca dietro all’originale. Quanto alla longevità, la campagna può durare tranquillamente attorno alle 20 ore, che diventano praticamente infinite quando si valuta la struttura ciclica del gioco.

Per concludere, questo gioco lo consiglio vivamente se piacciono gli hack'n'slash poichè Diablo è il RE nel suo genere.


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